
A Bianca, la mia inseparabile cavalla.
Non rimane alcuna traccia del grigiore
della opprimente monotonia quotidiana
quando sono con te
al tenue chiarore dell’aurora
nelle immense e sconfinate praterie.
Durante le nostre interminabili corse
mentre il vento freddo e pungente
mi sferza il viso, fino a farmi lacrimare gli occhi
riesco ad avvertire le impercettibili vibrazioni
dei tuoi muscoli in tensione
che fremono per la forte eccitazione.
Quando, infine, i nostri corpi,
in una simbiosi perfetta
sembrano staccarsi da terra
fino a toccare il cielo
allora il mio sogno si corona.
Per tutto questo ti ringrazio
cara, affettuosa e fedele amica.
Cristina Coletta Pizzi
Non rimane alcuna traccia del grigiore
della opprimente monotonia quotidiana
quando sono con te
al tenue chiarore dell’aurora
nelle immense e sconfinate praterie.
Durante le nostre interminabili corse
mentre il vento freddo e pungente
mi sferza il viso, fino a farmi lacrimare gli occhi
riesco ad avvertire le impercettibili vibrazioni
dei tuoi muscoli in tensione
che fremono per la forte eccitazione.
Quando, infine, i nostri corpi,
in una simbiosi perfetta
sembrano staccarsi da terra
fino a toccare il cielo
allora il mio sogno si corona.
Per tutto questo ti ringrazio
cara, affettuosa e fedele amica.
Cristina Coletta Pizzi
eh.....che cavalla era quella!!!
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